Archivi del mese: novembre 2015

acqua_rubinetto

Un metodo semplice e veloce per bere più acqua.

acqua_rubinetto

Ringraziamo tutti i giorni di avere a disposizione l’acqua?

Ci rendiamo conto di quanto essa sia così preziosa?

Un giorno guardavo un video girato in Kenya: circa 100 bambini poveri di una scuola erano attorno ad alcuni operai che stavano montando un pozzo. Ad un tratto  uno degli operai  iniziò a fare forza sulla leva… più volte… e ancora… fino a che … arrivò l’acqua.

Potete immaginare, mentre state leggendo, la gioia di quei bambini? Ci riuscite? Provate a chiudere gli occhi e immaginateli!!!

GIOIA ALLO STATO PURO.

Fino al giorno prima erano costretti, gli stessi bambini, a fare ore e ore a piedi per avere per ognuno di loro un secchio d’acqua.

Come siamo fortunati e non ce ne rendiamo conto, alle volte.

Soffermiamoci un attimo sull’acqua come elemento.  L’acqua è un’insostituibile risorsa naturale ed è la base di tutta la vita sulla terra. Sappiamo tutti che è un fluido insapore e inodore, chiaro, incolore e che è composto di due tra gli elementi più comuni in natura: idrogeno e ossigeno. E’ inoltre ricca di sali minerali utili per la nostra salute.  L’acqua è anche una miniera di informazioni e influenza l’omeostasi che è il sistema di regolazione del corpo.

Fatta questa premessa,  desidero condividere con voi quanto lessi tempo fa  sui poteri dell’acqua:  pare che le molecole dell’acqua “registrino” e trattengano la memoria dei segnali e dei messaggi che ricevono e che vi restano impressi come uno stampato su un foglio di carta.

Mi riferisco per esempio agli studi fatti da Masaru Emoto oppure da Jacques Benveniste. Seguono poi i vari esperimenti in laboratori dove si analizza il Dna: durante operazioni comuni di analisi si è appurato come l’acqua trasporti le stesse informazioni del dna stesso.

A dirla con parole povere: l’acqua trasporta molte informazioni tra le quali anche i nostri comuni pensieri.

AVETE CAPITO BENE!!!  Guardate le molecole viste al microscopio (esperimenti di Masaru Emoto)

cristallo d'acqua Masaru Emoto cristalli 567 Rr liv (1)

Quindi… occhio!

Prima di bere un bicchier d’acqua prendiamoci cura dei nostri pensieri e le nostre cellule ringrazieranno.

Beviamo acqua alcalina pura e pulita da scorie o magari solarizzata (acqua di rubinetto esposta al sole in bottiglia blu).

Ora veniamo al nocciolo della questione:

Quale è il metodo semplice e veloce per bere più acqua?

Ci consigliano da tutte le parti di bere minimo 2 litri di acqua …smile-incredulo

La sola visione di quella grossa bottiglia ti fa venire la nausea? ti capisco, anche a me!

Facciamoci un regalino, acquistiamo 4 bottiglie carine e colorate da 1/2 litro.

Le riempiamo con acqua pura e per alcalinizzare  mettiamo dentro a ciascuna bottiglietta mezzo cucchiaino di  INTEGRATORE ALCALINIZZANTE.

Vedrete quanto sarà più facile con questo sistema. Riuscirete a bere ben 2 litri senza fatica.

E’ proprio tutta questione di testa!

 

Fatemi sapere cosa ne pensate e alla prossima!!!

smile

 

notizia

Come ci si sente dopo una buona notizia

buona notizia

Sono a caccia di buone notizie e desidero tutti i giorni raccogliere delle news rincuoranti!

Vi siete mai chiesti cosa può sviluppare a livello cellulare una bella notizia? Io mi immagino una vera e propria festa all’interno del nostro corpo.

I primi ad essere piacevolmente colpiti sono i nostri sensi… l’udito quasi sempre per primo (ma va?)

Ora proviamo ad immaginare: sentiamo la “news”, la nostra mente va  a ricercare nei ricordi per vedere se un’esperienza così, a livello di informazione, è già stata catalogata e poi, tutta una serie di reazioni si scatenano, tra cui l’emissione di endorfine che, come sapete, aiutano a sentirsi bene in quanto analgesiche ed eccitanti.

WOW

Ecco perché sono a caccia di buone notizie!

Anche qui è questione di allenamento. Si! Avete capito bene!

Si deve essere allenati a trovare le belle notizie. In mezzo al bombardamento di quelle brutte diventa talvolta difficile assaporarne la bontà.

Io, per esempio, tutti gli anni, nel periodo di Natale, aspetto la festa di un’associazione che adotta bambini poveri in Kenya e  in quell’occasione mi nutro di belle notizie: nuove adozioni, casette assegnate a famiglie disagiate, attivazione pozzi d’acqua, creazione di laboratori.

Una fantastica novella è quando ti viene annunciata la nascita di un bambino. Io da pochi giorni ne ho ricevuta una in tal senso: una coppia di amici sono diventati nonni, che meraviglia!

Esprimiamo tutti insieme un desiderio giornaliero:

tutti i giorni voglio andare a dormire con una buona notizia impressa nella mente

Se vi sembra troppo difficile ho un piano bis  smile
Appena avete l’occasione di ricevere una bella notizia, registrate lo stato d’animo nella vostra mente. Come si fa? Mettete in moto tutti i vostri sensi per assaporare il momento e poi create un ancoraggio battendovi, per esempio, su una spalla.

Al momento del bisogno,  prima di andare a dormire, battetevi sulla spalla per pescare l’ancora… la mente non distinguerà il vero dal falso e vi regalerà un po’ di pace.

Non ci credete? provare è gratuito, approfittatene!

Guardate che carino questo libro:  CLICCA QUI

Alla prossima!

 

 

 

INTERNET

Il potere di internet

INTERNET

Riflettendo…

Perché siamo così tanto attratti da Internet? Ve lo siete mai chiesti?

La paura generale è quella che internet  ci porti in una realtà virtuale distogliendoci da quella vera e tangibile. Può essere!

Il timore frequente è che tutti vengano a sapere tutto di noi. Può essere!

Chi può permettere che succeda tutto ciò? Soltanto noi stessi!

VOGLIAMO INVECE PARLARE DI QUANTO E’ BELLO POTER UTILIZZARE INTERNET?

Mi ricordo la prima volta in cui il mio capo mi fece vedere come funzionava internet…

sorpresa

Mi disse: “Da qui,  potrai lanciare qualsiasi richiesta di informazione e sarai collegata a tutto il resto del mondo!!!”

Nell’orario di pausa chiesi al mio capo di provare a cercare delle cose insieme e lui me lo permise.

Iniziai a scrivere domande su omeopatia, medicina olistica, agopuntura, ecc.

Caspita, mentre sto scrivendo queste cose, mi viene in mente che avevo già in mente cosa volevo fare da grande ma ancora non me ne ero accorta!

Internet mi ha permesso di conoscere persone e realtà fantastiche:

  • tre anni fa circa mi sono iscritta ad un corso da Wellness Coach  on line  (lo sto ancora frequentando)
  • da quasi due anni collaboro con un’azienda che si occupa di integrazione e prevenzione   (il lavoro che svolgo è gestito quasi interamente attraverso l’uso di internet)
  • da luglio sono iscritta ad un gruppo di acquisto e risparmio mondiale (come potrebbe esistere senza internet?)

Va bè! Direte… E il contatto umano?

Le persone via internet imparano a conoscersi ugualmente, attraverso contatti skype, dove ti vedi e ti parli, attraverso delle telefonate e poi?

POI FINALMENTE LE CONOSCI DAL VIVO!

L’emozione che si prova è indescrivibile, credetemi.

Dopo nascono amicizie splendide e indimenticabili.

Quante cose si imparano?  TANTISSIME!

Bene! Vi ho esposto la mia opinione. Sono abituata solitamente a vedere in ogni cosa che mi si presenta, la parte positiva.

E voi? cosa ne pensate?

Fatemi sapere e alla prossima!

 

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Ti è mai capitato di rimanere paralizzato dalla paura?

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La paura è presente ovunque, si cerca di evitarla, di superarla, di elaborarla, tuttavia essa ha effetto talmente potente da rimanere come  forza nascosta e può causare ansia, renderci rigidi, deboli, facilmente influenzabili, può bloccare la nostra cratività e può annullare i nostri sforzi per  trovare l’amore.

Se prendiamo confidenza  con la paura, portandola in superfice, essa può diventare una forza di cambiamento molto potente.

Alzi la mano chi non è mai rimasto paralizzato e immobile di fronte alla paura

mano

Io, per esempio, da piccola avevo molta paura di trovarmi al buio totale e ancora adesso preferisco dormire in una stanza dove si intravede qualche spiraglio di luce.

La paura è un’emozione normale ed è  un buon sistema di allarme per consentirci di fronteggiare un pericolo. Una giusta dose di paura ci fa scattare un allarme a livello cellulare e  il nostro corpo si prepara per una eventuale  fuga.

La domanda è:

Se non ci fosse il bisogno di fuggire?  Non siamo più nell’età della pietra quando si doveva scappare dagli animali feroci.

Quando la paura si trasforma in fobia è d’obbligo intervenire.

Nessuno sceglie di aver paura!!!

Si può invece scegliere di capirla meglio per predisporsi ad agire più efficacemente nei suoi confronti.

Ho trovato una frase che parla della paura come la intendo io:

“La paura non è reale, l’unico posto in cui può esistere è nel nostro modo di pensare al futuro, è un prodotto della nostra immaginazione, che ci fa temere cose che non ci sono nel presente e che forse neanche mai ci saranno. Si tratta quasi di una follia Kitai, cioè non mi fraintendere, il pericolo è molto reale, ma la paura è una scelta. (After Earth)”

Come possiamo trasformare la paura

La paura va accolta. L’accettazione di tale sentimento è la prima cosa importante da fare. Il primo passo  è ammettere di avere  paura, ma anche cercare di comprenderla.

Per comprenderla si deve dare ad essa la possibilità di esistere.

Importante è fare  spazio dentro di noi, in modo tale da consentirle di svolgere il suo compito, ma allo stesso tempo di analizzarla in tutti i dettagli  per capire meglio chi siamo. Tutto questo ci permette di rivelare aspetti di noi di cui spesso non siamo consapevoli.

 

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test

Test genetico: ecco perchè se ne parla sempre di più

TEST GENETICO

Cos’è e a che cosa serve il test genetico?

Un test genetico è un esame del DNA, eseguito analizzando un semplice campione di saliva, che ricerca la presenza di alcune varianti nei tuoi geni responsabili del tuo stato di salute.
Il test genetico non è funzionale a una diagnosi né a una prognosi della malattia. L’obiettivo è quello di individuare dei fattori di predisposizione. Tutti noi siamo abituati a fare le analisi del sangue le quali però riescono a rivelarci una malattia solo quando è in atto. Per esempio, quando abbiamo il colesterolo o l’omocisteina alti non abbiamo solo un indice di rischio maggiore di sviluppare malattie cardio – circolatorie ma, purtroppo, abbiamo già in atto uno squilibrio metabolico per il quale bisogna ricorrere a delle vere e proprie terapie.
Sapere invece, che abbiamo una predisposizione, scritta nel nostro DNA significa cercare di conservare il proprio benessere, semplicemente assumendo gli integratori giusti ecorreggendo il proprio stile di vita in modo mirato.

Perchè l’analisi genetica è rivoluzionaria?

Nonostante la maggior parte del nostro genoma (DNA) sia identica, vi sono delle piccole differenze di sequenza che, insieme all’influenza ambientale (educazione, stili di vita, eventi intercorrenti), concorrono a determinare quell’individualità che è caratteristica dei diversi esseri umani.   Geneticamente siamo quasi identici, ma in ogni gene ci sono punti di variazione, la più comune è un singolo cambiamento di base in una posizione particolare – questa variazione è chiamata polimorfismo a singolo nucleotide, oSNP (si pronuncia SNIP). Sono queste piccole differenze che determinano chi siamo e definiscono la nostra individualità; ma i geni non sono tutto, essi non lavorano da soli e che non determinano tutto di noi.

Direte… mamma che discorsi complicati!!!      Non è così, leggete ancora!    smile

Ho voluto appositamente copiare il testo dal sito dell’azienda DNA SOLUTIONS della quale faccio orgogliosamente parte.  Perché ho copiato?

E’ un discorso molto serio e dietro l’analisi del Dna c’è  un lavoro di esperti in genetica.

Fare un Test Genetico è:
  • Semplice: basta raccogliere un pò di saliva e cellule buccali.
  • Veloce: richiede 2 minuti.
  • Non invasivo: il prelievo viene effettuato con un semplice tampone.

Dopo cosa succede?

Il tuo DNA viene analizzato con metodologie avanzate che richiedono un tempo di refertazione importante. Il tuo test sarà pronto in 5-6 settimane e sarai avvisato tramite e-mail.

POI?

Hai ricevuto il referto e non sai come interpretarlo?

La Dna Solutions ti mette in contatto con uno dei migliori esperti italiani in genetica.

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Le false credenze

Come si formano le false credenze?

Immaginiamo un bambino appena nato: la sua  mente é priva di informazioni.

Una volta uscito dalla pancia della mamma, la prima cosa che fa è piangere. Le ostetriche si occupano della pulizia del corpo e poi, appena possibile lo consegnano alla madre trepidante che offre il seno, in segno di amore e consolazione.

PIANTO, AGITAZIONE, PAURA  =  CIBO ——–> CONSOLAZIONE

Ecco la prima credenza che, in alcuni casi può trasformarsi in un comportamento negativo da adulti.

Si è così, leggi il seguito…

ANSIA, PAURA, AGITAZIONE?     “Va bè, mi premio e mi incoraggio con una bella fetta di torta.”

Il dolce, seconda la credenza di cui vi spiegavo prima, sembra dare un po’ di sollievo ad un determinato stato emotivo.

Questo però è un risultato temporaneo perché ansia e paura tornano…  e si  ritorna a mangiare!

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Ricordate di aver sentito frasi tipo seguenti?

“Se non fai come io ti dico, te ne pentirai tutta la vita”

“Se ti comporti così, significa che non mi vuoi bene”

“Finisci di mangiare quello che ti ho messo nel piatto, altrimenti  da grande diventerai malato”

Queste frasi rimangono incise nella mente, soprattutto se ripetute; ecco come si creano le false credenze.

Il nostro inconscio non le dimentica ed ecco che da adulti siamo spesso pieni di sensi di colpa.

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E’ normale che un genitore detti  delle regole al proprio figlio, ci mancherebbe! Agisce sicuramente mosso da un grandissimo sentimento d’amore e secondo gli insegnamenti che sono stati a lui trasmessi  nel periodo dell’ infanzia.

Tuttavia una persona in età adulta, dovrebbe capire se sta agendo secondo il suo puro intento, oppure secondo delle sue false credenze; per ricalcare gli esempi riportati sopra, non si diventa malati se si mangia un pochino meno.

Non siamo tutti uguali (per fortuna) ed ognuno deve imparare a riconoscere la sua  strada.

Ti consiglio un bellissimo libro che a me ha insegnato moltissimo:

“La guarigione spontanea delle credenze”    <——  clicca sul titolo

Alla prossima!