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Ecco 3 esercizi per un respiro corretto

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Ti sei mai posto la seguente domanda: come respiro?

A mio avviso, respirare in modo corretto andrebbe insegnato ai bambini e dovrebbe diventare esercizio quotidiano per tutti.

Vediamo prima di tutto di localizzare il punto focale del respiro: il diaframma.

Sappiamo che nel nostro corpo c’è un muscolo, il diaframma appunto, che divide la cavità addominale da quella toracica e risulta molto conosciuto per la usa importanza nella respirazione comunemente chiamata addominale.
E’ considerato il muscolo primario della respirazione ed è importantissimo per il benessere di ogni persona per svariati  motivi.

Respirando bene e profondamente  potremo  allontanare i fastidiosi attacchi d’ansia che portano sofferenza e preoccupazione a tantissime persone.

Ti sottopongo ora degli esercizi utili  e di facile apprendimento; armati di pazienza e costanza, metteti comodo che iniziamo.

Esercizio numero 1
Metti una mano sulla pancia e l’altra sul petto cercando di portare l’aria che inspiri verso la prima mano ✋️ mantenendo ferma la seconda.Esegui almeno 20 respirazioni.
Esercizio numero 2
Cerca di gonfiare il petto in inspirazione, mantenendo ferma la mano ✋️sulla pancia. Esegui 10 respirazioni.
Alterna l’esercizio numero 1 con l’esercizio numero 2 per 10 ripetizioni.
Esercizio numero 3
Inspira profondamente con il naso , trattieni contando lentamente fino a dieci … metti una mano davanti alla bocca e soffia via l’aria, falla uscire tutta finché la pancia va all’indietro a cercare l’ultimo soffio e quando neanche riesci più a dire il tuo nome, inspira. Potrebbe girarti la testa se non sei abituato, non insistere in quel caso e vedrai che a furia di provare riuscirai a ripetere più volte l’esercizio.
Gli esercizi che ti ho riportato sono molto utili per  una corretta respirazione, ma in alcuni casi, pur con molto impegno,
la respirazione non  migliora e risulta bloccata.
Non preoccuparti , esistono molti altri esercizi più specifici e che necessitano però della presenza di un trainer esperto in tecniche respiratorie.

Non dimenticare che un modo del tutto automatico per indurre una buona respirazione è camminare velocemente, correre o praticare qualsiasi sport.

Buona vita

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Conosciamo bene il nostro cervello?

IMG_1725Chi ci ha progettati lo ha fatto in modo sublime! Abbiamo in dotazione uno strumento, il cervello appunto, che ci riserva continue sorprese.

Il cervello è un perfetto direttore d’orchestra

Vi siete mai soffermati a pensare a come è magico e automatico il comando per alzare una mano quando schiacciate una zanzara che vi sta pungendo, oppure quando muovete la gamba per schiacciare il pedale del freno? Pensate a tutti i processi del corpo interni che attiva per la nostra sopravvivenza ❤️

Conoscete la teoria dei tre cervelli? È una teoria oramai dimostrata secondo la quale il cervello viene visto nei suoi tre sistemi principali: il cervello Rettiliano , il cervello Mammifero e la Coscienza.

Io sono rimasta molto colpita dal  rettiliano e il principio per cui si attiva mi ha spiegato molte cose che non mi erano chiare e mi faccio capire meglio con l’esempio che segue:

Supponiamo che ci suoni il telefono e che una persona ci dia una bruttissima notizia: come ci sentiamo? Solitamente si avverte un colpo al cuore, si sente caldo oppure si suda freddo, ansia, palpitazioni, giramenti di testa… perché?  Si è attivato il cervello rettile.

Nel caso dell’uomo primitivo, l’attivazione  del cervello rettile dava gli strumenti per la fuga dal leone in risposta alla paura; nel caso della telefonata dell’esempio  che ho riportato sopra non c’è fuga e la conseguenza é che stando fermi e non sfruttarndo  i processi per la fuga produciamo ansia, aumento di pressione,  aumento del battito cardiaco… morale della favola si dovrebbe uscire e correre, lo dico veramente!

Ci sono ancora altre cose che mi entusiasmano moltissimo riguardo al cervello e sono: i due emisferi e le onde celebrarli.
—
—I due emisferi  elaborano le informazioni in maniera indipendente e funzionano in modo complementare. Quello destro è quello creativo, mentre il sinistro controlla la logica.
—Sono specializzati, ma condividono ed integrano le informazioni, comunicando attraverso un grande fascio di fibre nervose: il “corpo calloso”.

Parliamo ora di onde celebrali.

Siamo fatti di energia e di conseguenza emettiamo delle onde.

A seconda della frequenza, si dividono in:

onde Delta:  caratterizzano gli stadi di sonno profondo.
onde Theta: caratterizzano gli stadi del sonno REM.
onde Alfa:  sono tipiche della veglia ad occhi chiusi e degli istanti precedenti l’addormentamento.
attività Beta: si registrano in un soggetto in stato di veglia, nel corso di una intensa attività mentale.
onde Gamma: caratterizzano gli stati di particolare tensione.

Sorge ora spontanea la domanda: come funzionano? Possiamo, conoscendole meglio, ed utilizzarle a nostro vantaggio? La risposta è sì!

Qualche tempo fa ho letto il primo capitolo di un libro uscito recentemente,  Best brain di Garth Sundem  e l’ho subito acquistato.

Garth Sundem è un giornalista e scrittore che si occupa di logica, matematica e salute del cervello. Pubblica su Scientific American, Huffington Post Science, The New York Times.

Mi ha colpito quando scriveva di come ci rilassiamo facendo una doccia oppure quando ci troviamo sulla zona di confine tra le onde alfa e teta, ci lasciamo andare e all’improvviso arriva l’illuminazione. A me capita proprio così: mi arrivano idee straordinarie proprio quando sono sotto la doccia.

Vi consiglio di leggere il libro di cui ho parlato sopra perché  é davvero un testo semplice  e pratico, ricco di idee che ci fanno  capire meglio il funzionamento  del nostro cervello e imparare come attivarlo ai massimi livelli.

Per acquistarlo   Clicca qui

Buona lettura e alla prossima

 

 

 

 

 

 

 

 

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Elioterapia

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ELIOTERAPIA

Ho un bel ricordo della mia infanzia, quello delle gite in bicicletta  🚲 con la mia mamma nelle giornate di sole. Le mamme sanno quanto sia importante per i loro bambini esporre il corpo, con le dovute precauzioni, ai raggi del sole ☀️

Il sole porta buonumore e serenità, siete d’accordo?

Passiamo ora ad approfondire il tema dell’articolo che è la Elioterapia. È quella scienza 🔬 che si basa sull’esposizione ai raggi solari per curare disturbi di diverso genere e natura.

Detto questo, voglio sottolineare che i raggi del sole possono essere anche molto dannosi e che prima di esporsi al sole ☀️ è necessario proteggere la pelle con un’adeguata crema, coprire il capo con un cappellino e in caso di terapia rivolgersi ad un medico o terapeuta competente.

Tra i più importanti effetti che la ELioterapia produce a livello cutaneo è la trasformazione della vitamina D (vedi rachitismo)

La sensazione di benessere e di calore, indotta da una corretta esposizione solare, porta ad un coinvolgimento di tutti i sistemi fisiologici e delle attività che ne conseguono. Il risultato è: rilassamento muscolare e miglioramento della mobilità articolare.

Poiché sono un’appassionata di metamedicina e voglio sempre di più conoscere il funzionamento della mente umana, mi permetto un suggerimento: fermatevi quando potete ad assaporare o assorbire la luce del sole ☀️… soffermatevi, concentratevi affinché la vostra mente riesca a fissare l’immagine e ad ancorarla  alla vostra memoria; nei momenti di sconforto o di solitudine 😔  ( se vi capitasse di averne), afferrate l’ancora e riportate l’immagine alla vostra mente, questo farà percepire al vostro corpo  quell’energia benefica che avevate memorizzato! Liberi di crederci o no ovviamente.

 

 

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La paura è un’emozione istintiva

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Ho conosciuto la paura appena nata, quando sono uscita dal ventre della mia mamma…

Anche voi! Tutti abbiamo conosciuto subito la paura, ci avete mai pensato? è un’emozione che segna per tutta la vita.

La paura è il sentimento opposto all’amore, perchè? 

Avete mai provato amore incondizionato per qualcosa o per qualcuno? se ci pensate è davvero difficile “amare incondizionatamente”; è difficile perchè chi ama in modo incondizionato si fida, non giudica, non prova gelosia. Ecco quindi la risposta alla domanda prima…  la paura è il sentimento opposto all’amore perchè per natura siamo un po’ diffidenti, un po’ giudici e un po’ gelosi.

Quali sono le paure più comuni?

  1. abbandono
  2. morte
  3. ammalarsi
  4. rimanere al buio
  5. parlare in pubblico
  6. luoghi chiusi
  7. ragni e insetti vari

Non ho elencato quella che per me è la peggiore: paura di avere paura 

Vi è mai capitato? è terribile… se vieni preso da quel vortice vivi con la paura che ti venga l’attacco.

Io ne sono stata colpita tempo fa e da lì è partito il mio processo di trasformazione. Ho iniziato a leggere e studiare per conoscere come funziana la mente e  continuerò per il resto dei miei anni ad informarmi sull’argomento.

Detto questo, ora non è che sono esente dal provare paura eh! Qualche volta mi capita… è che ora so come affrontarla, conosco il nemico.

Tempo fa ho sentito parlare del dottor Alexander Loyd, psicologo naturopata, creatore di un metodo interessante “The Healing Code”. Aveva la moglie ammalata di depressione e questo per lui è stato una spinta per trovare una cura alla malattia. Con questo metodo efficace ha guarito tantissime persone in ogni parte del mondo.

Il primo libro del dottor Alexander che ho letto è stato  “Il Codice della guarigione”. Da qualche giorno ho finito di leggere il suo nuovo libro intitolato “Il Codice dell’ Amore” . Attraverso questo nuovo metodo che lui insegna e che dura 40 giorni, possiamo davvero tutti realizzare i nostri sogni e/o obiettivi.

Per ricollegarmi al tema del mio articolo ecco che quest’opera ci dimostra come trasformare la  paura in amore per attivare  una naturale reazione chimica a catena ed ottenere il successo che tutti meritiamo. Ve lo consiglio davvero con il cuore!

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Il fallimento può rappresentare una svolta

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Nel nostro tempo l’esperienza del fallimento ha acquisito il valore di vero e proprio tabù. Succede purtroppo tra genitori e figli ma anche nel mondo del lavoro: l’esperienza del fallimento è considerata una vera e propria disgrazia che deve essere evitata in tutti i modi.

Come é meglio affrontare il fallimento?

La parola fallimento deriva dal latino “fallere” e tra i significati che saltano più all’occhio ho trovato:

1)sbagliare

2)sfuggire a

3)star nascosto

Non provo ad analizzare i significati; ognuno di noi quando avverte un fallimento si sente in modo diverso rispetto ad un altro soggetto al suo posto.

Mi permetto solo di offrire un suggerimento: non reprimere le tue emozioni. Quando ci si sente sconfitti, può capitare di lasciarsi opprimere da emozioni devastanti. Nascondere le sensazioni dolorose può avere un effetto negativo su salute, sulle relazioni e sulla possibilità di avere successo in futuro. Non appena un’emozione arriva cerca di riconoscerla come rabbia 😡 , tristezza 😭  o paura. Questo ti permetterà di elaborarla senza rischiare di scaricarla su di te o su altre persone.

È corretto sminuire le cose brutte che ci accadono facendole sembrare dei semplici problemi? In realtà spesso è proprio così e quando lo si capisce ci si sente liberi.  Noi possiamo  avere il potere di cambiare le situazioni! Non è  semplice; anzi, è estremamente complesso. Cambiare il proprio modo di pensare costa molta fatica. Tuttavia, può essere fatto; tutto ciò che occorre è conoscere  i meccanismi della mente, tanta energia e il desiderio di tenere una mentalità aperta.

✨Se desideri capire i meccanismi della mente CLICCA QUI avrai delle belle sorprese ✨

Consiglio che vale un po’ per tutti?

Facciamo come i bambini quando cadono: loro quando falliscono puntano mani, piedi e si rialzano.

 

Alla prossima!

 

 

 

 

 

 

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La gratitudine permettere di ragionare con il cuore

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Il grande potere della gratitudine

Immagina di guardare una persona mentre pronuncia la parola “grazie”, sorride oppure é triste? La gratitudine porta gioia…

Con la parola “grazie” manifestiamo il nostro apprezzamento verso qualcosa di piacevole che abbiamo vissuto o ricevuto da qualcuno e nello stesso tempo attiviamo  informazioni che sono associate a tutti i momenti della nostra vita in cui abbiamo provato gratitudine… questo porta solo vibrazioni positive.

E se ringraziassimo a prescindere?

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Normalmente, seguendo un ragionamento del tutto razionale, prima si riceve  e poi si ringrazia; secondo quanto dice la “quantica” pare che ringraziando prima si generi la condizione di ricevere dopo, qual­cosa di incredibilmente bello arriva di sicuro per cui esse­re grati.

Volete sapere come uso io il potere della parola “grazie“? Tutte le mattine, per almeno una decina di minuti, ripeto la parolina magica come fosse un mantra e mi predispongo positivamente allo svolgere della  giornata. Faccio questo, consapevole del fatto che nell’invisibile si scatena un’energia pazzesca e si sa… se anche qualcosa di poco piacevole dovesse capitare, lo si affronta in modo ben diverso. Altra abitudine che ho reso mia è quella di ringraziare gli altri anche quando ricevo un piccolo gesto; nel fare questo noto che le persone ne rimangono colpite e questo accade perchè  il “ringraziare” é una consuetudine dimenticata. Quando osservo e prendo  consapevolezza di quanto gli altri hanno fatto o fanno per me mi sento ancora più  carica di autostima.

La gratitudine dovrebbe essere un sentimento sempre presente in noi, già solo per il  fatto di aver ricevuto in dono la vita! Cerchiamo di mantenere vivo quel tipo di sentimento  con noi tutti i giorni, anche se non abbiamo nulla di rilevante per cui essere grati.

Ci sono parecchi autori che trattano l’argomento sui cui verte l’articolo e io mi sono imbattuta su uno in particolare: Ivan Nossa.

Ivan Nossa é un giornalista, autore di poesie, testi di canzoni e anche autore di libri. Ha una grande passione: la ricerca interiore.  I suoi studi sulla legge dell’Attrazione lo portano a collaborare con Joe Vitale.

Il suo ultimo libro tratta proprio l’argomento “gratitudine” e io ho voluto subito prenotarne una copia  per approfondire ancor di più l’argomento. Leggerlo porta il lettore a comprendere che essere grati è una chiave importante per poter vivere in armonia con se stessi e con l’amore universale.

Il titolo del libro è:  Il potere e la magia della gratitudine

Clicca qui per prenotare ora

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ALBUM DEI RICORDI

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ALBUM DEI RICORDI

Era da molto che non guardavo più la televisione; questa mattina  ho visto un film intitolato “L’album dei ricordi”.  Terminata la visione, ho iniziato a pensare e pensare… vi ricordate i vecchi album?

Torniamo al film e  vi faccio un riassunto:  una giovane fotografa di San Francisco, si imbatte  su un vecchio album di fotografie che racconta la storia d’amore  di una coppia felice. Incuriosita dal sentimento che lega i due e incapace di trovare il suo grande amore, si propone di rintracciare i due innamorati per capire se esista realmente il vero amore.

Qualcuno penserà: il solito film romantico e a lieto fine! Sicuramente è così, tuttavia a me è servito per riflettere sull’importanza delle foto. Ormai c’è l’abitudine di scattarne tantissime e ovunque, in ogni situazione, ma… non si stampano quasi più! Molti scatti vanno a finire sui social e ci si scorda di stamparle.

Sono contenta di aver scattato tante fotografie quando Diego, mio figlio, era piccolo .

Eccolo in tutto il suo splendore!

diego

Sfogliare un album è come far scorrere le pagine di un libro, la sensazione è diversa rispetto a quella che si ha guardando foto o pagine su un pc o su un tablet. Siete d’accordo?

Una fotografia stampata ha una bellezza particolare e toccandola si percepisce un’energia ineguagliabile; inquadrata e appesa ad un muro può contribuire ad arredare un ambiente.

Chi di voi non ha mai provato emozione nell’aprire una scatola sapendo che essa contiene vecchie foto? E’ come sentire le note di una vecchia canzone.

Sono davvero felice di aver visto il film “L’album dei ricordi”… talvolta ci arrivano inaspettatamente messaggi che ci fanno riflettere su cose importanti che stiamo perdendo.

Alla prossima

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Il vuoto e il pieno: quale dei due ha più valore?

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Il vuoto e il pieno

I mistici  di tutte le religioni hanno vissuto l’esperienza dello svuotamento interiore, come esercizio per fare spazio a una esperienza divina. La ricerca del vuoto non vuole rappresentare il disinteresse per il mondo oppure la fuga dalla realtà, ma soltanto volontà di sottrarsi a un mondo troppo pieno per lasciare letteralmente spazio ad Altro.

smileIo penso che il significato intrinseco delle due parole abbia una valenza  differente rispetto all’immagine che rappresentano… 

In riferimento al significato:

  • E’ molto importante e bello per il nostro spirito creare del vuoto nella nostra mente per ottenere calma, pace e tranquillità interiore.
  • E’ utile svuotare i cassetti e gli armadi di tanto in tanto  per creare spazio e ordine in casa o per ottenere pulizia interiore (così fuori, così dentro).
  • Educarci al vuoto  significa smetterla di riempire le nostre menti di informazioni talvolta inutili .

In riferimento all’immagine:

  • è meglio immaginare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
  • è auspicabile vedere  il livello del serbatoio sempre al pieno oppure perennemente in riserva (riferito all’auto)?
  • porta bene avere nel portafoglio le banconote ben sistemate e in ordine (anche solo da 5 euro)?

E se volessimo andare oltre e vedere anche cosa ne pensa la fisica?

Vediamo subito …

Il concetto di un vuoto assoluto in cui nulla esiste porta una sensazione di disagio.
Ragionando: come farebbero due corpi, due pezzi di materia a rimanere separati se non esistesse il vuoto? Se è vero quello che si dice sull’Universo e cioè che si sta espandendo, in cosa si espande?

Per ottenere il vuoto fisico è necessario:

1) rimuovere gli oggetti presenti;

2)eliminare ogni fonte di luce;

3)eliminare il calore.

Di conseguenza, citando le parole del fisico James C. Maxwell: “il vuoto è quanto rimane quando si è tolto tutto quello che si poteva togliere.”  

dubbio

 

CASPITA CHE VALORE IMPORTANTE HA IL VUOTO!!!

Detto questo il mio ragionamento è: per ottenere il vuoto ho dovuto togliere tanto, tutto… Bene! Questo “tutto” può essere accantonato, accatastato, era prezioso e utile?

Trasportiamo questi concetti nella nostra vita quotidiana se possiamo, se siamo aperti ai cambiamenti. Per cambiare si deve fare spazio, altrimenti le idee nuove, le illuminazioni, le occasioni non arrivano!

Nel mio blog trovi alcune le indicazioni per poter cambiare le tue abitudini e non solo (se ti aggradano ovviamente)

Una di queste è per esempio è l’indicazione di unirti ad una community di persone speciali:    CLICCA QUI PER INFORMARTI GRATUITAMENTE

 

 

 

EffettoPlacebo

Effetto placebo: non è tangibile ma produce risultati!

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Sicuramente anche tu avrai sentito parlare dell’effetto placebo! Credi che funzioni?

Iniziamo intanto con una definizione: il miglioramento di salute indotto dalle aspettative positive del paziente è detto “effetto placebo“. La condizione fondamentale affinché ciò avvenga è che il paziente ci debba credere.

Facciamo un esempio semplice per chiarire come funziona la nostra mente e scomodiamo il caffè…

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E’ stato ripetutamente provato che se si offre la stessa qualità di caffè in tazza nera piuttosto che bianca, il parere dell’assaggiatore cambia: “è più buono quello nella tazza nera!” 

Torniamo all’effetto placebo…

Non vi è mai successo di avere un leggero problema di salute e accorgervi che, dopo un colloquio rassicurante con il proprio medico di fiducia, i sintomi svanissero nel nulla?

Sono stati fatti infiniti esperimenti al riguardo:

  • ci sono risultati apprezzabili comprovanti il fatto stesso che i sintomi possano migliorare in base a ciò in cui crediamo e alle nostre aspettative
  • nel caso di somministrazione di pillole di zucchero, per esempio, è stato dimostrato che il colore è importantissimo (le pastiglie azzurre hanno maggiore efficacia come sedativo)
  • l’iniezione di soluzione salina, come antidolorifico è più efficace della pillola di zucchero

Questo che cosa ci fa venire in mente? che si potrebbe usare sempre l’effetto placebo… ma si tratterebbe di mentire alle persone e questo un medico non può farlo, non sarebbe onesto. Senza contare che poi, alla lunga, quando si mente si viene scoperti!

Che fare?

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C’è una maniera più etica per sfruttare le scoperte fatte sull’effetto placebo: le ricerche dicono che il modo in cui si somministra una cura possa condizionarne l’efficacia stessa! Se il paziente viene trattato bene e gli si trasmette un senso di positività, il risultato cambia.

Morale? Io adoro l’effetto placebo, anche fosse tutta un’ invenzione… se su di me funziona, perchè no?

Tutto quanto scritto in questa pagina, non deve essere utilizzato in sostituzione di visite mediche specialistiche… soprattutto in caso di gravi patologie, rivolgetevi sempre al vostro medico di fiducia.

Vi consiglio un libro sul tema: clicca qui per saperne di più

 

 

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Visualizzazione e immaginazione

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E’ molto semplice confondere l’immaginazione con la visualizzazione.

La Visualizzazione è la capacità della nostra mente di proiettare su uno schermo interno delle immagini colorate, eventi, luoghi, persone oppure oggetti che ci circondano. E’ una specie di ricordo di ciò che si è già visto.

L’Immaginazione è invece la creazione mentale intenzionale di tutto ciò che si desidera manifestare nella vita  (Immaginare significa “in me mago agere”, potente vero?)

La paura è di non riuscire a vedere con la mente le cose che si desidera. Questo è perché nessuno ci ha insegnato ad affidarci del destino…di un futuro che potrebbe essere forse come piace a noi.

Mettiamo le due cose insieme: visualizzazione e immaginazione insieme in un’operazione creativa. Ci si deve allenare seguendo delle visualizzazioni guidate, per esempio.

Attraverso alcune letture che ho fatto recentemente, ho conosciuto una scrittrice molto particolare, Jose Maffina, naturopata, ricercatrice esoterica e spirituale.

Jose Maffina ci spiega come le visualizzazioni creative ci permettano di scoprire alcune cose di noi che ancora non conosciamo. Risvegliamo un linguaggio nascosto che ha molte cose importanti da suggerirci.

Ogni visualizzazione ci regala delle chiavi importanti per districare e/o sciogliere situazioni particolarmente difficili o magari bloccate da anni.

Chi di noi non ha situazioni difficili da sciogliere oppure ferite emotive da cancellare???

Ogni ferita appesantisce il nostro cammino e non ci fa crescere spiritualmente. Quando subiamo una profonda sofferenza creiamo come un solco nella nostra mente e ogni volta che incontriamo una situazione simile e che potrebbe crearci un forte dolore tendiamo a fuggire.

E’ importante fare pulizia, creare spazio a nuove situazioni possibilmente positive!!!

Certo, ci vuole tempo, tanto impegno e i buoni risultati si ottengono solo con molta dedizione. Impariamo a renderci il lavoro più semplice facendoci guidare da persone esperte, come per esempio Jose Maffina.  Molte persone, me compresa fino a poco tempo fa, non provano ad abbandonarsi fiduciosi in una visualizzazione guidata perché sono convinti di non riuscire nell’impresa. Molti addirittura al primo tentativo senza buoni risultati lasciano perdere. E’ invece quello il momento giusto per insistere. Io per esempio ho iniziato a visualizzare nel momento preciso in cui ho capito che quando si visualizza non si vedono le cose come nella realtà… l’immaginazione è ben altra cosa: si vedono forme non forme, colori indescrivibili, suoni ovattati, emozioni mai provate.

Ho ricevuto in regalo un libro + CD che parla proprio di ciò che ho appena scritto:

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CLICCA ——> FERITE EMOTIVE – Come guarirle con le visualizzazioni creative – Jose Maffina

Vi consiglio vivamente di acquistarlo o farvelo regalare!   
smileAlla prossima!