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Le false credenze

Come si formano le false credenze?

Immaginiamo un bambino appena nato: la sua  mente é priva di informazioni.

Una volta uscito dalla pancia della mamma, la prima cosa che fa è piangere. Le ostetriche si occupano della pulizia del corpo e poi, appena possibile lo consegnano alla madre trepidante che offre il seno, in segno di amore e consolazione.

PIANTO, AGITAZIONE, PAURA  =  CIBO ——–> CONSOLAZIONE

Ecco la prima credenza che, in alcuni casi può trasformarsi in un comportamento negativo da adulti.

Si è così, leggi il seguito…

ANSIA, PAURA, AGITAZIONE?     “Va bè, mi premio e mi incoraggio con una bella fetta di torta.”

Il dolce, seconda la credenza di cui vi spiegavo prima, sembra dare un po’ di sollievo ad un determinato stato emotivo.

Questo però è un risultato temporaneo perché ansia e paura tornano…  e si  ritorna a mangiare!

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Ricordate di aver sentito frasi tipo seguenti?

“Se non fai come io ti dico, te ne pentirai tutta la vita”

“Se ti comporti così, significa che non mi vuoi bene”

“Finisci di mangiare quello che ti ho messo nel piatto, altrimenti  da grande diventerai malato”

Queste frasi rimangono incise nella mente, soprattutto se ripetute; ecco come si creano le false credenze.

Il nostro inconscio non le dimentica ed ecco che da adulti siamo spesso pieni di sensi di colpa.

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E’ normale che un genitore detti  delle regole al proprio figlio, ci mancherebbe! Agisce sicuramente mosso da un grandissimo sentimento d’amore e secondo gli insegnamenti che sono stati a lui trasmessi  nel periodo dell’ infanzia.

Tuttavia una persona in età adulta, dovrebbe capire se sta agendo secondo il suo puro intento, oppure secondo delle sue false credenze; per ricalcare gli esempi riportati sopra, non si diventa malati se si mangia un pochino meno.

Non siamo tutti uguali (per fortuna) ed ognuno deve imparare a riconoscere la sua  strada.

Ti consiglio un bellissimo libro che a me ha insegnato moltissimo:

“La guarigione spontanea delle credenze”    <——  clicca sul titolo

Alla prossima!

 

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